Nel Centro Storico le serate del sabato e della domenica saranno animate da artisti, artigiani, vinattieri, cantastorie, poeti, streghe, tintori,e musici. Fra i vicoli del borgo, oltre la festa, si scopriranno i lati oscuri del Medioevo; sedicenti maghi e fattucchiere, angoli nascosti adibiti a lebbrosari, pellegrini flagellanti che si confondono ai viandanti e a notte fonda le meretrici ad allietare i cavallieri
I primi Oliva di cui si ha certezza storica furono i fratelli Sforza, Bisaccione ed Ugolino Signori nel 1234 di Antico, Piagnano ed altri castelli, Conti per investitura imperiale, ghibellini e ribelli al Papa nei territori del Papa. Solo nel 1377, la concessione del Vicariato apostolico ad opera di Gregorio XI, dà forma legale alla Signoria degli Oliva che acquisisce, tra gli altri, il castello di Piandimeleto, destinato a divenire il cuore di questa piccola corte. Quella degli Oliva fu una famiglia di valorosi soldati impegnati nell'esercizio stabile delle armi e di coraggiose fedeltà ai Malatesta. Alla fine del '400, nel periodo di massimo splendore, la Signoria comprendeva i castelli di Campo, Piandimeleto, Pirlo, Piagnano, Pietracavola, Lupaiolo, Monastero, San Sisto, Petrella Guidi e Antico. Gli Oliva furono Capitani d'arme, Governatori per la Repubblica di Siena, capitani del Popolo di Firenze, Luogotenenti di Sansepolcro. Tra tutti, Carlo I è forse il personaggio più significativo della famiglia: uomo di lettere ed arti, poeta egli stesso, leale e valoroso soldato, amico di Lorenzo de' Medici e Federico da Montefeltro. Egli seppe ben amministrare virtù e fortuna, anche investendo cospicue somme di denaro nella riedificazione del Palazzo di Piandimeleto, nella costruzione del Mausoleo di Montefiorentino e nella Chiesa di Sant'Agostino. Questi uomini cresciuti alla guerra, cavalieri senza macchia e senza paura, al ritorno da valorose battaglie eran festeggiati con sontuosi banchetti, spettacoli di saltimbanchi e gare di abilità tra gli arcieri, i quali, dinnanzi al loro Signore, si contendevano con fierezza l'ambitissimo Palio.
I Rioni
Il castello di Pian di Meleto comprende quattro rioni: Evangelista, Castello, San Biagio e Torre. Ogni anno, la storica gara tra gli arcieri dei rioni per la contesa del Palio, è un momento suggestivo e di grande emozione, vissuto con partecipazione dalle genti del borgo.
Cambio Valuta
Nei due giorni di festa, sarà possibile spendere il baiocco, moneta coniata nel Medioevo dalla Zecca dell'Italia meridionale: allora, valeva 72 denare o un soldo. I baiocchi cambiati al banco, si potranno adoperare in tutte le hosterie.
Animazione
Nel centro Storico le serate del sabato e della domenica saranno animate da artisti, artigiani, vinattieri, cantastorie, poeti, streghe, tintori e musicisti. Tra i vicoli del borgo, oltre la festa, si scopriranno i lati oscuri del Medioevo: sedicenti maghi e fattucchiere, angoli nascosti adibiti a lebbrosari, pellegrini flagellanti che si confondono ai viandanti e a notte fonda le meretrici ad allietare i cavallieri
Mappa del borgo

1 Banco dei baiocchi e pedaggio
2 Mercato medievale
4 Osteria Sottobosco
5 Chiesa di Sant'Agostino
8 Castello Conti Oliva e Museo della Terra
9 Cantina de lo Scudiero
11 Osteria de lo Tiglio
12 Cantina de lo Conte
13 Osteria de lo Borgo Antico
14 Cantina de lo Arciere
Le piazze ove avranno loco li spectaculi itineranti
3 Piazza Raffaello
6 Soffiatura vetro
7 Piazza del Castello
10 Cortile del Grande Tiglio
15 Prove di tiro con arco storico
Osterie e cantine saranno aperte anche in caso di maltempo
Per informazioni:
www.paliocontioliva.it